DISSESTO DEL COMUNE DI ALESSANDRIA: ecco la stangata

Il dissesto del Comune di Alessandria sta per presentare il conto ai cittadini. A pochi giorni dalla perentoria scadenza per l’aumento di tasse e tariffe comunali, la Giunta del Sindaco Rossa ha provveduto alla riderminazione delle imposte e dei costi per i servizi a domanda individuale, così come disposto dalla legge.

Gli alessandrini devono rassegnarsi e dimenticare la parola ‘gratuito’ per i prossimi 5 anni. Si contano davvero sulla dita di una mano i servizi rimasti a ‘costo zero’ per i cittadini. Il dissesto non fa sconti e, soprattutto, non lascia spazio a manovre al ribasso.

Le tasse, tra circa una settimana, schizzeranno al massimo previsto dalla legge. Balza all’occhio soprattutto l’aumento della D.I.A.. La ‘Denuncia di inizio attività’, obbligatoria per particolari tipi di ristrutturazioni edilizie, dagli attuali 55 euro arriverà a costarne 729,40. Questo l’effetto tradotto in euro dell’impossibilità di applicare tasse in una misura inferiore rispetto al tetto massimo previsto dalla legge.

Per calcolare in anticipo il rincaro della Tia, il cui costo dovrà essere interamente coperto dai cittadini, ciascuna famiglia dovrà invece applicare un aumento del 7% sull’ultimo bollettino ricevuto.

Le maggiorazioni peseranno però anche sulle bollette dell’acqua. In questo caso, l’aumento potrebbe non dover coprire almeno l’80% del costo di gestione del servizio, come invece disposto dalle norme sul dissesto. L’A.ato6 il prossimo 15 ottobre dovrà infatti rivedere le tariffe per la gestione del servizio idrico. L’Amministrazione ha quindi provato a far prevalere una norma che non permette di applicare tariffe diverse ai Comuni dello stesso ambito territoriale.
L’aumento colpirà poi i servizi a domanda individuale che, come già anticipato nelle scorse settimane, dovranno coprire almeno il 36% del costo di gestione del servizio. Ecco quindi arrivare, ad esempio, il rincaro per l’utilizzo degli impianti sportivi. Per le palestre scolastiche il salasso maggiore si avrà in caso di gare o partite non autogestite della durata di 2 ore. Gli amanti dello sport, anziché gli attuali 12,50 euro, dovranno sborsare 42,35 euro dal 15 ottobre al 15 aprile e 37,51 euro nei restanti mesi dell’anno.

Gli appassionati di mostre ed esposizioni, escluse alcune categorie e fasce d’età, dovranno pagare 50 centesimi in più per entrare nei musei cittadini. Identico aumento anche per l’utilizzo di internet in biblioteca. Uno dei salassi maggiori qui si avrà per l’utilizzo della Sala Bobbio e dei laboratori informatici. Fino ad oggi gratuiti, con l’approvazione della delibera da parte del Consiglio Comunale,costeranno 25 euro per un utilizzo fino a 3 ore e 50 euro per l’intera giornata.Tra i servizi a domanda individuale ci sono poi gli asili nido, le mense e le scuole materne. In questo caso l’aumento sarà modulato in base alle fasce di reddito. “Abbiamo lavorato sulle sfumature per raggiungere la massima equità possibile”, ha spiegato il sindaco.
Questa è solo una minima parte della stangata a carico degli alessandrini. L’elenco, ben più lungo, comprende poi l’Imu al massimo, l’Addizionale Comunale Irpef allo 0,8% anziché allo 0,5%, le tariffe per le affissioni, la pubblicità, i servizi cimiteriali etc. etc. etc.
Per questa pressione fiscale – ha commentato giovedì il sindaco Rossa – gli alessandrini dovranno ringraziare Piercarlo Fabbio, Luciano Vandone e tutti quelli che li hanno appoggiati negli ultimi 5 anni. Il dissesto dell’Ente è stato accertato dalla Corte dei Conti e la mia Amministrazione l’ha dichiarato dopo la comunicazione del Prefetto. Se ci fossero state anche solo le condizioni minime per evitarlo l’avremmo fatto. Spero che le sedi deputate ad accertare responsabilità diverse da quelle amministrative facciano il loro lavoro fino in fondo”.
All’attuale Amministrazione Rossa, ora, spetterà il compito di redigere un bilancio riequilibrato che, agendo su entrate e uscite, riesca a tagliare circa 20 milioni di euro. “Noi abbiamo deciso di esserci. – ha aggiunto il sindaco – Un semplice commissario avrebbe pensato solo ai numeri e non al futuro della città. Stiamo lavorando per programmare attività di sostegno per le fasce di cittadini che verranno maggiormente colpite da questi rincari. Io non mi tiro indietro e chiederò a chiunque di darci una mano”.
E’ solo questione di giorni, quindi, prima di dover mettere mano al portafogli. I cittadini, compilando gli spazi dei maggiorati bollettini, potranno però rincuorarsi pensando che, da qualche parte nel mondo, qualche Alta Autorità starà siglando un importante documento con una delle esclusive penne prodotte in serie limitata e acquistate a febbraio dall’Amministrazione Fabbio per un costo complessivo di 25.000 euro. A scaldare i cuori degli alessandrini nei prossimi 5 anni anche il ricordo delle bellissime orchidee da 90.000 euro ammirate solo qualche mese fa di cui, ha ricordato il sindaco Rossa, “neanche una acquistata ad Alessandria”.

Tatiana Gagliano Radio Gold 


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