Category Archives: Succede in Alessandria e Provincia

ACQUI TERME “LA CITTA’ IN OSTAGGIO ”

COMUNICATO DEL 19/09/2018   “La città in ostaggio”

Tutto ha un costo. Le scelte che si fanno o meno, le decisioni che si prendono, quelle che si evitano. La gestione della cosa pubblica ha un costo come lo ha intraprendere un’impresa commerciale e tutto ha un effetto sulla società e sulla collettività. Acqui Terme non è immune da questa regola. Non lo è l’Amministrazione Comunale, non lo sono gli albergatori, i commercianti, gli esercenti vari, le organizzazioni sindacali  e non lo sono soprattutto le Terme e chi le amministra.

Vogliamo sorvolare sulla gestione della Regione in merito al patrimonio termale acquese che pur trovando solide motivazioni e ragioni radicate in un più ampio contesto economico, per la città ha significato una enorme sconfitta e purtroppo sta segnando l’ennesima triste stagione in senso lato. L’ultimo incontro fra Comune e proprietà delle Terme non ha prodotto risultato alcuno. La proprietà delle Terme forte della propria condizione giuridico-legale non ha...
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KME L’ORA DELLA PROTESTA

Confermato lo sciopero di otto ore alla Kme di Serravalle Scrivia. Stamattina, gli operai hanno in programma di attuare le prime quattro ore (previsto anche un presidio di fronte alla fabbrica dalle 10.00 alle 11.00), mentre da martedì 29 la protesta proseguirà in maniera articolata per 30 minuti al giorno. Le risposte alle richieste avanzate da parte dei sindacati Fim, Fiom e Uilm non sono arrivate e lo stato di agitazione si è trasformato in sciopero. "La mancanza della presentazione di un progetto industriale che chiarisca quale sarà il futuro dei siti italiani, la mancanza delle 16 mila tonnellate previste dall'accordo siglato nel 2013 (o l'eventuale compensazione economica come lo scorso anno) e la rivendicazione sulla durata del contratto di solidarietà che passa da 12 mesi a 4 mesi soltanto” hanno portato alla protesta....
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MINO ACCORDO PER LA MESSA IN MOBILITA’ DI OTTO DIPENDENTI

Otto operai della Mino dalla prossima settimana entreranno a tutti gli effetti in mobilità.

Cinque di questi neodisoccupati hanno deciso di accettare la buona uscita messa da tempo sul piatto dall'azienda, ovvero un anno a stipendio intero (indenntià prevista per legge, n.d.r.) oltre al naturale tfr, il supporto fornito da una società di “outplacement” per individuare eventuali possibilità di ricollocazione in altre aziende della provincia, più un'extra come “incentivo all'esodo” di 6 mensilità.

I tre lavoratori che hanno confermato la volontà di impugnare il licenziamento attendono ora il mese di settembre per iniziare a muoversi in sede legale, l'iter sarà piuttosto lungo e dall'esito incerto.

L'accordo per il via libera alla procedura è stato firmato lunedì 27 luglio dall'amministratore delegato della Mino e da due dei tre rappresentanti delle Rsu dello stabilimento .

La messa in mobilità degli otto dipendenti in esubero scatterà da questo fine settimana.

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