CEMENTIR DI ARQUATA SCRIVIA : CGIL CISL UIL TROVARE UNA SOLUZIONE PER TUTTI I LAVORATORI

A parlare sono i 3 Segretari Generali di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL, ( Massimo Cogliandro, Pier Luigi Lupo e Tiziana Del Bello ).

Nella Giornata di ieri, la Direzione Aziendale della Cementir di Arquata Scrivia ha informato le RSU di Stabilimento ( M. Bailo, R. Tulipano e A. Merlo ) che sarebbe stato firmato un Accordo tra COCIV e CEMENTIR per la fornitura di parte del calcestruzzo e non si esclude per il futuro la possibilità di altri accordi per ulteriori forniture sempre in funzione dei lavori del Terzo Valico dei Giovi.

L’Azienda inoltre, a fronte delle tante richieste di incontro fatte dalle  OO.SS. negli ultimi mesi e purtroppo fin qui ignorate, si è resa disponibile ad incontrare Sindacato ed RSU Aziendali la seconda settimana di settembre ( il giorno esatto non è stato ancora comunicato ).

A fronte di tutto questo, da un lato Cogliandro, Lupo e Del Bello,  esprimono soddisfazione proprio perché il Sindacato è stato promotore dei tavoli istituzionali così come previsto dalla Legge Regionale N. 4 dai quali è scaturito il sopracitato accordo.

Inoltre i 3 Segretari Generali da sempre sostengono che proprio il Terzo Valico  potrebbe  rappresentare  una opportunità di futuro per i lavoratori della Cementir che sotto i colpi di questa fortissima crisi nell’ultimo periodo hanno rischiato di vedersi chiudere lo stabilimento.

Continuano ancora i tre Segretari, Il sopracitato accordo siglato ( del quale però non conosciamo nel dettaglio i contenuti ) tra COCIV e CEMENTIR , pensiamo possa essere una prima concreta occasione per ricollocare buona parte dei lavoratori oggi in esubero, siamo contenti che finalmente l’Azienda si sia decisa ad incontrarci, come prima cosa chiederemo di conoscere con esattezza il Piano Industriale per lo Stabilimento di Arquata Scrivia e siamo curiosi di capire come Cementir intenderà da qui in avanti procedere.

Per noi rimane come primo punto all’ordine del giorno quello di trovare una soluzione per tutti quanti i lavoratori che secondo l’Azienda non troverebbero spazio nel futuro Centro di Macinazione del Cemento.

 

 

 

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