CAMERA DEL LAVORO DI ACQUI TERME “BILANCIO DI FINE ANNO”

CAMERA DEL LAVORO DI ACQUI. “BILANCIO DI FINE ANNO”

Il 2018 volge al termine e la Camera del Lavoro di Acqui Terme vuole esprimere a tutti i lavoratori, alle loro famiglie e ai cittadini di Acqui e del suo territorio i propri auguri di Buone Natale e felice anno nuovo.

Il 2018 è stato un anno impegnativo per la CGIL di Acqui. Abbiamo avviato per primi in provincia di Alessandria, insieme alle altre sigle sindacali, una campagna di contrattazione territoriale su più temi di interesse collettivo e che ci ha visti dialogare fittamente con l’amministrazione comunale Acquese riguardo temi come la mobilità sul territorio, la sanità e la dolorosa questione delle Terme di Acqui.

Riguardo la mobilità acquese ciò che proponiamo è il ripristino di tratte e orari del servizio pubblico per la mobilità interna al Comune di Acqui e per i collegamenti con frazioni e paesi limitrofi. A tal riguardo ci si è mossi con una bozza di progetto interpellando anche gli uffici competenti in Regione Piemonte. Interessante il progetto partorito dalla CGIL per un servizio di trasporto interno al comune rivolto alle persone in difficoltà e indirizzato a combattere il più possibile l’emarginazione sociale, abbattere le differenze ed aiutare i più bisognosi.

Sulla sanità il tavolo di confronto è sempre aperto e le OO.SS lo difendono con le unghie. Abbiamo affrontato nel corso dell’anno i problemi di diabetologia nella struttura Acquese e non solo quelli. Ci rassicurano molto i progetti annunciati dai nuovi dirigenti ASL AL sul futuro della sanità del territorio acquese. La nostra Camera del Lavoro continuerà a monitorare costantemente la situazione e ad evidenziare e discutere le problematiche e criticità che di volta in volta si presenteranno. Nella discussione su questo tema ci auguriamo di avere sempre dalla nostra parte l’opinione pubblica e la cittadinanza tutta.

La questione Terme invece ci preoccupa fortemente. L’indisponibilità della proprietà ad un confronto costruttivo, l’assenza di un piano industriale chiaro, ci lasciano perplessi e molto preoccupati per i lavoratori di un settore importantissimo per il territorio e dalle capacità di sviluppo potenziali grandissime. E’ proprio l’occupazione che potrebbe sviluppare il sistema termale e ad oggi non sviluppa che ci fa disperare così tanto, ovviamente oltre alla sorte degli attuali dipendenti.

Nel frattempo il porto di Vado Ligure (SV) amplierà nei prossimi due anni in maniera importante un progetto di sviluppo a mezz’ora di strada da Acqui Terme. Auspichiamo vivamente che la politica in generale e la classe dirigente del territorio con le proprie associazioni siano in grado di intercettarne le ricadute economiche e di coglierne le possibilità di sviluppo in una zona della provincia che ne ha davvero bisogno.

La buona interlocuzione con l’attuale amministrazione comunale è sicuramente uno degli aspetti che maggiormente ci ha soddisfatto in questo 2018. Erano anni che le OO.SS. non avevano un tavolo a Palazzo Levi dove portare il proprio contributo progettuale e dove affrontare fattivamente i problemi del mondo che rappresentano. I presupposti per il 2019 sono ottimi, starà ai rapporti fra le parti trasformare le idee in fatti concreti. Ce lo auguriamo tutti nell’interesse di città e territorio.

Insomma la CGIL di Acqui c’è. Non ci arrendiamo all’abbruttimento della discussione nazionale, il sindacato di Via Emilia continuerà a portare avanti le sue idee e vuole sempre di più essere luogo di incontro cittadino fra lavoratori e persone in cerca di informazioni. La nostra porta è e resterà sempre aperta perché noi siamo e saremo sempre un’organizzazione di persone comuni che hanno saputo mettersi in gioco e a disposizione di altre persone come loro: con rispetto, buon senso e impegno.

Commenti chiusi