FP CGIL DI ALESSANDRIA – “La crisi dei conti non è colpa dei cittadini”

 

A stretto giro di posta ieri l’assessore al Bilancio Cinzia Lumiera ammetteva le difficoltà di cassa del Comune, conseguenza dell’elusione dell’imposta sui rifiuti, oggi arriva la puntualizzazione e la preoccupazione dei sindacati. «Registriamo che l’amministrazione comunale, attraverso le dichiarazioni rilasciate da un componente della giunta ai mezzi di informazione, ha certificato un problema di liquidità di cassa che preoccupa la Funzione pubblica Cgil di Alessandria, sia per le possibili  ripercussioni sul pagamento degli stipendi e delle indennità ai dipendenti sia per l’efficenza e l’efficacia dei servizi erogati ai cittadini». Gianluca Di Blasi, responsabile Funzione pubblica della Camera del lavoro sottolinea «facciamo fatica a credere che il problema sia esclusivamente imputabile ai mancati pagamenti di tasse e tariffe da parte della cittadinanza».

Non è corretto scaricare il problema di liquidità sui cittadini, presunti evasori. Certo è che in questi giorni arrivano accertamenti e non solo per l’imposta sui rifiuti, anche per il gas per esempio, e con bollette piuttosto salate; perché se Amag Ambiente «piange», la holding partecipata Amag «casa madre» non ride con: Alegas, Amag reti idriche e Ream (Restiani con Amag). Per quanto riguarda l’imposta sui rifiuti in qualche caso si è andati a cercare presunte «evasioni» anche di cinque anni fa, per stessa ammissione dell’assessore al Bilancio Cinzia Lumiera. «Certamente il fatto che non tutte le risorse spettanti ad Amag Ambiente siano girate alla partecipata con puntualità rischia di mettere in crisi il sistema, come gia avvenuto in passato». Di Blasi ricorda che «Amag ambiente attende circa 8 milioni di euroda Comune e Aral (L’Azienda Rifiuti Alessandrina; ndr)»  «La spesa per il personale di Palazzo Rosso – scrive in una nota – è calata di più del trenta per cento». Il saldo impiegati e dirigenti in Comune infatti è a circa 550 persone, ai tempi del sindaco Piercarlo Fabbio (2008) era a più di mille, poi sappiamo come è andata a finire con il dissesto. «I dipendenti sono sempre meno e cercano ogni giorno di far fronte con abnegazione e spirito di sacrificio ad una mole di lavoro che non è diminuita, nonostante la drastica riduzione numerica del personale». La conseguente riflessione è: «Dove sono le maggiori spese? Perché assumere nuovi dirigenti con incarichi fiduciari della politica?» e in questo settore i dirigenti – a Palazzo rosso qualche fibrillazione c’è. «Perché accentrare più poteri conclude il responsabile della Funzione Pubblica di via Cavour – in una sola figura in un Comune che non può avere un direttore generale? Perché il sindaco non ha mai incontrato le rappresentanze sindacali dei lavoratori dal giorno del suo insediamento?». —

 

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