LE IMPOSTE SUI REDDITI DA LAVORO

È  l’alternativa chiesta dal Fondo Monetario Internazionale, da Confindustria e dai sindacati. È l’alternativa che  aiuta tutti i lavoratori, le imprese e i pensionati.

Una petizione online, indirizzata al Consiglio dei Ministri, e intitolata «Abbassate le imposte sui redditi da lavoro, subito!». Partiamo dal lavoro, e in particolare dall’aliquota sul primo scaglione, quello che coinvolge i redditi fino a 15.000 euro lordi, per dare respiro a quelle famiglie che a causa di compensi insufficienti, contratti incerti ed eccessivo carico fiscale, fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. E via su questa strada.

 

Sembra tutto troppo facile: come finanziamo un provvedimento di questa portata? In primo luogo, destinandovi, se esistono, risorse addizionali che siano ricavabili dal bilancio corrente dello Stato. Ma, soprattutto, cambiando il campo di gioco, pensando all’alternativa: «se esistono le risorse per tagliare l’Imu sulla prima casa o per evitare l’aumento dell’Iva – abbiamo scritto nella petizione -, allora esistono le risorse per tagliare le aliquote sull’imposta sui redditi». Una manovra che, quindi, si può fare subito, e che dobbiamo estendere e rendere strutturale impegnandoci fin da ora a destinare a questo obiettivo tutte le risorse che recupereremo dalla lotta all’evasione: «una nuova filosofia: premiare i contribuenti onesti, e non solo punire i disonesti».

 

 

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