NOTE SULLA CONTRATTAZIONE SOCIALE TERRITORIALE

ENTI LOCALI Definizione piattaforma unitaria CGIL CISL UIL, Pensionati, Funzione Pubblica denominata: “NOTE E OBIETTIVI PER INCONTRI CON COMUNI- PRIMAVERA 2013”

Obiettivi prioritari:

1)     uniformare i sistemi di relazioni sindacali acquisendo il principio della concertazione.

2)    Mantenere i livelli di prestazione sociale in atto.

3)    Modulare fiscalità locale e tariffe in base al reddito.

4)    Stimolare lotta a evasione fiscale e illegalità.

Richiesta di incontro (20 marzo 2013) a 44 comuni (quelli aventi popolazione superiore a 1300 abitanti) (allegato 2).

Con i Comuni di: Casale, Tortona, Novi, Ovada erano stati sottoscritti protocolli sulle relazioni sindacali in data antecedente al 2013.

In data 6 giugno 2013 viene sottoscritto comunicato congiunto CGIL CISL UIL – ANCI Provinciale (allegato 3) inviato ad organi di informazione e a tutti i Comuni della provincia.

Sono stati effettuati ad oggi N° 18 incontri con Comuni (Acqui, Bistagno, Casale, Castellazzo, Castelletto d’Orba, Felizzano, Predosa, S. Salvatore, Strevi, Tortona, Novi, Frugarolo, Solero, Morano Po, Spigno, Fubine, Cassine, Rivalta B.da)

A tutti è stata presentata la piattaforma ed è stato chiesta la disponibilità a recepirne i contenuti per le parti non ancora realizzate da ogni singolo ente.

4 Comuni (Acqui, Castellazzo, Strevi, Predosa) hanno già sottoscritto il protocollo delle relazioni sindacali (vedi prototipo allegato 4).

In ogni incontro si è concordato un nuovo contatto prima della definizione del Bilancio Preventivo 2013.

3 Comuni (Castelnuovo S., Pontecurone, Silvano d’Orba) hanno comunicato la disponibilità ad incontro appena avranno dati sufficienti per formulare prime ipotesi di bilancio.

 

NOTE E OBIETTIVI PER INCONTRI CON COMUNI

- PRIMAVERA 2013-

 

RELAZIONI SINDACALI:

Chiediamo il consolidamento dei protocolli sulle relazioni sindacali ove esistenti e

l’estensione ove mancano. Le relazioni sindacali vanno basate sul reciproco riconoscimento della rappresentanza e finalizzate a realizzare una autentica concertazione tra le parti. Gli impegni che gli enti assumono con le organizzazioni sindacali valgono come atto di indirizzo per quelle società o servizi cui l’ente partecipa.

INFORMAZIONI:

I Comuni forniranno periodicamente a CGIL CISL UIL informazioni rispetto agli indirizzi politico programmatici di loro competenza, in particolare sugli indicatori finanziari (autonomia finanziaria, pressione tributaria, equilibrio di parte corrente, rigidità strutturale della spesa corrente, propensione all’investimento, velocità di riscossione, incidenza spese del personale sulla spesa corrente, incidenza spese di amministrazione generale /spesa corrente, indicatori di virtuosità). Inoltre saranno fornite informazioni su appalti, esternalizzazioni, consulenze, ecc. nonché sulle variazione degli indicatori nel tempo. I comuni inferiori a 5.000 abitanti forniranno  Informazioni sulle forme di gestione associata (6 funzioni)

POLITICHE SOCIALI:

Chiediamo: il mantenimento ed il possibile miglioramento dei servizi (sociali, sanitari, scolastici, educativi, politiche abitative, lavoro e occupazione ecc.) erogati direttamente o indirettamente dall’ente. Attivazione di politiche inclusive (migranti, giovani, disabili, anziani). Un ruolo più incisivo e determinante dei sindaci relativamente alla salute sul territorio.

Una attenzione specifica va indirizzata alle persone con disabilità con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi che la disabilità comporta.

In merito riteniamo utile che, oltre ad assistenza e cura idonea si proceda a:

1)    Attivare politiche inclusive

2)    Istituire negli enti figure a professionalità specifica che si occupino del problema (disability manager individuando un referente in pianta organica anche a tempo parziale) .

3)    Favorire ed estendere i processi di inserimento scolastico e lavorativo finalizzati ad uno sbocco di occupazione stabile.

4)    Abbattere le barriere (es. architettoniche per non deambulanti, di immagine per non vedenti, ecc.)

5)    Facilitare l’accesso allo sport e all’impiego del tempo libero

ISEE (indicatore situazione economica equivalente). Chiediamo di estenderne l’applicazione ogni qual volta si chiede la compartecipazione alla spesa del cittadino. Definire livelli di esenzione analoghi all’area di non tassazione, le tariffe vanno calcolate in modo proporzionale al valore ISEE calcolato, i meccanismi devono prevedere correzioni in corso d’opera (ISEE istantanea) per consistenti mutamenti di reddito intervenuti. Vanno previsti e praticati meccanismi di controllo, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni.

FISCALITA’ LOCALE E TARIFFE

Le politiche fiscali e tariffarie locali devono tendere a progressività, possibile per legge nazionale, anche attraverso strumenti di esenzione differenziata. L’entità di eventuali incrementi non dovrà superare l’inflazione programmata.

IMU (Imposta Municipale Unica). Si esprime un giudizio negativo sulle caratteristiche applicative dell’imposta.

Si richiede: abbattimento per la prima casa, differenziazione per le altre, assimilazione a prima casa per alloggi sfitti di proprietà di persone domiciliate in strutture, riduzione per affitti a canone concordato, agevolazioni per disabili. Costituzione di un fondo perequativo per contributo a pensionati e lavoratori dipendenti proprietari di prima casa con reddito inferiore a ……..€ su dichiarazione Isee

Addizionale IRPEF

Si richiede di stabilire: fasce di esenzione per redditi bassi (attraverso fondi di reequilibrio e differenziando lavoratori dipendenti e pensionati da lavoratori autonomi con dichiarazioni ISEE)  e progressività in base al reddito.

TARES (Tassa su rifiuti e servizi). Si esprime un giudizio fortemente negativo sulla legge - vedi comunicato- Si richiede di prevedere: riduzioni tariffarie (è facoltà, anche se parziale dei Comuni) per abitazioni con un solo occupante e per famiglie numerose, abitazioni ad uso stagionale, abitazioni di residenti all’estero, fabbricati rurali ad uso abitativo. Costituzione di un fondo perequativo per contributo a pensionati e lavoratori dipendenti con reddito inferiore a ……..€ su dichiarazione Isee

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE.

Chiediamo che le autonomie locali compensino, almeno in parte, le riduzioni dei trasferimenti statali reperendo risorse con i “protocolli antievasione” da stipulare con l’Agenzia delle entrate (la normativa consente di incamerare da parte dell’ente l’intera somma recuperata). Tale somma deve essere finalizzata prioritariamente alla spesa sociale ed al potenziamento dei servizi sul territorio su obiettivi da concordare (es. intervento su disabilità).

LEGALITA

La lotta all’illegalità ed il contrasto al lavoro nero è impegno di tutti. Chiediamo che gli enti si impegnano a vigilare che, sia nel conferimento di appalti che nelle esternalizzazioni, siano rispettate tutte le norme di sicurezza sul lavoro ed applicati i contratti collettivi di lavoro del settore sottoscritti dalle OOSS maggiormente rappresentative. Gli appalti non dovranno essere conferiti col principio del “massimo ribasso” ma considerando l’equilibrio tra qualità e costi.

SANITA’ – SOCIO

A fine 2012 acquisizione di un tavolo provinciale unico composto da CGIL CISL UIL, ASL AL, ASO, Assessorato politiche sociali Provincia Alessandria (dott. Massa), Assessorato politiche sociali Comune Alessandria (dott. Trifoglio).

Incontro al tavolo congiunto 27,2.2013.

Presentazione da parte ASLAl di un piano di riordino rete ospedaliera. CGIL CISL UIL valutano privo di organicità il piano (ci sono grandi incongruenze nell’accorpamento di reparti, nella loro ricollocazione ecc.). In particolare CGIL CISL UIL ritengono impossibile esprime giudizi al di fuori di un piano complessivo che anteponga il potenziamento della risposta territoriale (ambulatori, case della salute, continuità assistenziale, ecc.) alla riduzione di posti letto negli ospedali.

L’impegno di ASL AL e ASO è di fornire piano complessivo entro 1 – 1,5 mesi.

Aprile 2013 CGIL CISL UIL congiuntamente ai rispettivi sindacati dei Pensionati a della Funzione Pubblica e con l’ausilio di esperti definiscono una PIATTAFORMA STRALCIO SU SANITÀ – SOCIO PRIMAVERA 2013   (allegato S 1).

La piattaforma viene inviata a metà giugno agli Assessori alle Politiche Sociali della Provincia e del comune di Alessandria (dott. Massa, dott. Trifoglio) con richiesta di parere.

Vengono richiesti, tra fine maggio e i primi di giugno, incontri con:

1)      Presidente Assemblea dei Sindaci ASL AL (dott. Gazzaniga sindaco di Frugarolo),

2)      Presidenti dei distretti sanitari e socio di Acqui (Ottria sindaco di Rvalta Bormida), Ovada (Oddone, sindaco di Ovada e Barisone sindaco di Roccagrimalda), Alessandria (Borasio, sindaco di Castelletto M.to), Valenza (Cassano sindaco di Valenza, Casale (Berra , sindaco di Occimiano e Demezzi, sindaco di Casale),  Tortona (Barco, sindaco di Sale), Novi (Carbone, sindaco di Serravalle e Spineto sindaco di Arquata).

Si sono svolti incontri con:

1)      Ovada (Sindaci Oddone, Barisone)

2)      Casale (Sindaci Berra, Demezzi)

3)      Acqui (Sindaco Ottria)

4)      Assemblea ASL AL (Sindaco Gazzaniga)

A tutti è stata illustrata l’importanza del tavolo congiunto e la difficoltà a farlo funzionare (non si riunisce dal 27.2.13), è stata inoltre consegnata copia della piattaforma CGIL CISL UIL Alessandria ed è stato richiesto parere da formulare alle OOSS in un prossimo incontro.

CGIL CISL UIL hanno inoltre partecipato attivamente al “tavolo di lavoro – programma trasparenza” dell’ASO ss. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo e all’Assemblea del CIPES Piemonte – sezione Alessandria.

 

STRALCIO PIATTAFORMA PER SANITA’ PRIMAVERA 2013

RELAZIONI SINDACALI:

Consolidamento dei protocolli sulle relazioni sindacali ove esistenti ed estensione ove mancano. Le relazioni sindacali vanno basate sul reciproco riconoscimento della rappresentanza e finalizzate a realizzare una autentica concertazione tra le parti. Gli impegni che gli enti assumono con le organizzazioni sindacali valgono come atto di indirizzo per quelle società o servizi cui l’ente partecipa.

LE POLITICHE SOCIO SANITARIE

Pensare alla salute, intesa nell’accezione più ampia del termine,  come una condizione di ben-essere fisico e psichico, cui diversi soggetti (Governo nazionale, Regioni, Province, Comuni, Aziende sanitarie, consorzi socio assistenziali ecc.) hanno competenza. Sul territorio va rilanciata con forza una vera integrazione socio sanitaria valorizzando ruolo e responsabilità della Provincia e dei Sindaci,

Facendo proprio il giudizio di CGIL CISL UIL Regionali sul Piano Socio Sanitario varato dalla Giunta Piemontese, i Sindacati Confederali alessandrini esprimono preoccupazione e dissenso per i tagli operati nel settore. Tuttavia non si sottraggono ad intervenire localmente in termini concertativi per evitare il più possibile disagi ai cittadini ed in particolare alle fasce di maggiore fragilità sociale. In particolare nel nostro territorio possiamo rivendicare:

1)    Il riesame degli indirizzi socio sanitari alla luce del mutamento delle condizioni epidemiologiche e demografiche della popolazione (nuove cronicità, invecchiamento, non autosufficienza, immigrazione ecc.).

2)    L’omogeneità delle prestazioni sul territorio al livello più alto.

3)    Dotare i distretti di effettiva autonomia realizzando una vera integrazione socio sanitaria;

4)    Ridefinire il rapporto ospedale-territorio. Potenziare le attività di prevenzione cura e riabilitazione svolte dai servizi territoriali (in ambulatorio e a domicilio garantendo la necessaria continuità con le cure ospedaliere) .Anticipare il potenziamento della continuità assistenziale post-acuzie domiciliare o in struttura alla pur necessaria riorganizzazione della rete ospedaliera.

Nell’ambito della ottimizzazione della rete ospedaliera bisognerà confermare la necessità alla costruzione di un nuovo ospedale in Alessandria come previsto nel precedente PSSR e ad un rilancio del centro di riabilitazione polifunzionale Borsalino.

5)    Valorizzare ruolo e funzioni dei medici di base, dei pediatri e di tutti gli operatori  favorendo l’associazionismo, sviluppando ed estendendo le esperienze di integrazione socio sanitaria delle “case della salute” e dei “gruppi di cure primarie” migliorando efficienza ed appropriatezza;

6)    Ridurre i tempi di attesa per la diagnostica e per le prestazioni, unificando i CUP;

7)    Riaffidare funzione, ruolo e responsabilità degli enti locali (Assemblea dei Sindaci, Assessori competenti).

8)    Promuovere politiche di educazione sanitaria (es. diagnostica, comportamenti alimentari, gravidanza, farmaceutica ecc.);

9)    Ridurre i tempi pagamento per quanto riguarda la gestione degli “Appalti” e delle esternalizzazioni.

10)  Individuare percorsi democratici di partecipazione dei cittadini alle scelte in materia di salute – sanità.

La composizione demografica della provincia (circa il 25% di ultra sessantacinquenni) impone particolare attenzione alla popolazione anziana da considerarsi una risorsa e non un semplice costo.

Nei confronti della popolazione anziana occorre:

1)    Favorire la permanenza dell’anziano nel proprio domicilio creando servizi di supporto (pasti, lavanderie ecc.) e, ove necessario, incrementare l’assistenza domiciliare e l’organizzazione del lavoro delle badanti.

2)     Estendere i diritti di informazione e partecipazione dell’utenza (ricoverati e/o famigliari) nelle strutture sanitarie e socio sanitarie residenziali.

 

Una attenzione specifica va indirizzata alle persone con disabilità con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi che la disabilità comporta.

In merito riteniamo utile che, oltre ad assistenza e cura idonea si proceda a:

1)    Istituire negli enti figure a professionalità specifica che si occupino del problema (disability manager individuando un referente in pianta organica anche a tempo parziale) .

2)    Abbattere le barriere (es. architettoniche per non deambulanti, di immagine per non vedenti, ecc.)

 

GLI APPALTI

Garanzia dell’applicazione di tutte le normative contrattuali (CCNL maggiormente rappresentativi) e di legge per i lavoratori degli appalti e delle esternalizzazioni. Evitate il conferimento di appalti col principio del “massimo ribasso”

 

 

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