MENSE SCOLASTICHE DI ALESSANDRIA, LA FILCAMS CGIL: “TUTELARE BAMBINI E LAVORATORI”

Il silenzio e l’opacità del Sindaco Cuttica ci preoccupa”.

Questo è l’allarme lanciato dalla FILCAMS CGIL per bocca del suo Segretario Provinciale, Fabio Favola.

L’appalto delle mense scolastiche di Alessandria scade nel mese di luglio e siamo molto preoccupati per come l’Amministrazione Comunale sta affrontando questa scadenza. E’ dal mese di febbraio che incalziamo il Sindaco chiedendo di aprire un dialogo e di convocare un tavolo di confronto su un servizio molto importante e delicato. Si parla del benessere alimentare di migliaia di bambini, dei costi che dovranno sostenere le famiglie alessandrine e del futuro di circa 100 lavoratrici e lavoratori. Questo tema ha un impatto importante su tutta la comunità alessandrina e va affrontato in modo trasparente e soprattutto con delle garanzie che oggi non abbiamo”.

“In questi mesi siamo riusciti ad ottenere solo la convocazione di una Commissione Consiliare in cui le prime informazioni raccolte ci danno un quadro per nulla tranquillizzante – continua il Segretario. Pare che l’intenzione del Comune sia di tagliare circa mezzo milione di euro e questo a nostro avviso mette a rischio non solo la qualità del servizio ma anche i posti di lavoro.”

“La logica dei tagli la conosciamo bene. Alla fine tutto si scarica sulle lavoratrici e sui lavoratori. E’ una logica che non possiamo accettare. Noi pensiamo che al centro dell’attenzione debba innanzitutto essere il benessere dei nostri bambini, con una qualità e una quantità dei servizi alta e a costi sostenibili, unitamente alla salvaguardia dell’occupazione e del lavoro.”

E’ troppo importante aprire subito un confronto con le organizzazioni sindacali per discutere in merito al capitolato e al bando prima che l’Amministrazione assuma tutte le decisioni del caso e determini gli atti formali di gara. Bisogna verificare la congruità degli importi stanziati, il livello di qualità dei servizi e le loro quantità, evitare, così come previsto dalle norme, una gara al massimo ribasso, definire il divieto di subappalto e stabilire le più ampie clausole sociali di salvaguardia occupazionale. Questo è possibile solo se l’Amministrazione Comunale condurrà questa fase nella più totale trasparenza, non solo a garanzia del rispetto delle norme esistenti in materia di appalti pubblici ma rendendosi disponibile al più ampio coinvolgimento di tutta la cittadinanza a partire dai lavoratori e dalle loro organizzazioni sindacali.

Attendiamo da tempo una urgente risposta dal Sindaco – continua Fabio Favola. Per ora non arriva, ma confidiamo anche nei riscontri del Responsabile Unico del Procedimento, la Dott.ssa Bocchio, sulla cui competenza, serietà ed esperienza non dubitiamo. La sua nomina, assunta nottetempo con una decisione dell’Amministrazione Comunale poco chiara e con motivazioni non rese note, ci fa sperare in un interlocutore affidabile e disponibile.”

Tutte le categorie sindacali di CGIL CISL UIL sono impegnate in prima fila su questa vicenda. Se alla richiesta unitaria d’incontro, già inoltrata, non ci sarà subito risposta dal Sindaco convocheremo nei prossimi giorni l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori.

Saremo in trincea e avvieremo tutte le iniziative di lotta a partire da azioni di sciopero e di mobilitazione che vorremmo coinvolgessero tutta la città.

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