RISTORAZIONE SCOLASTICA ALESSANDRIA : grande distanza tra amministrazione e sindacati

Due fronti opposti e inconciliabili. Il muro contro muro tra amministrazione di Alessandria e sindacati sul servizio di refezione scolastica si è materializzato giovedì pomeriggio, nell’ultima Commissione Cultura e Istruzione. Da una parta tutta la giunta Cuttica schierata, dal sindaco agli assessori a fianco della collega Silvia Straneo, a dimostrare una unità di intenti che, nel corso dell’infuocato dibattito, ha però vacillato. Dall’altra i sindacati, decisi a far valere le ragioni dei 112 lavoratori, presenti sul loggione.

Dal mancato accordo certificato martedì sera all’Ispettorato del Lavoro le posizioni delle parti sono rimaste distanti anni luce. “

Ci siamo appellati al contratto nazionale per la riassunzione di tutti i dipendenti alle stesse condizioni e i contratti nazionali non vanno mai in contrasto con la legge” ha replicato stizzita Maura Settimo, della Uiltucs “Ricordo che il bando era partito con una base d’asta tagliata di 500 mila euro. L’accettare il meno peggio non è una condizione. I lavoratori devono vedere rispettati i loro diritti. In questo modo saranno costretti a scegliere una condizione peggiore, scendendo a compromessi”.

 “Le condizioni economiche non sarebbero state le stesse” hanno ribattuto le parti sociali “altro che 10% di ore in meno. Stiamo parlando di 700 ore in meno a settimana, pari a circa 7 mila euro in meno ogni sette giorni” ha tuonato Fabio Favola, della Filcams Cgil “e sottolineano la caduta di stile dell’assessore Straneo. Noi non abbiamo mai abbandonato il tavolo. Non siamo noi i responsabili di questa situazione. Era da febbraio che chiedevamo un confronto, inutilmente. La cosa intollerabile è che sono state penalizzate categorie deboli, che lavoravano già in condizioni precarie, con stipendi che andavano dai 500 ai 700 euro mensili. Stiamo parlando di tagli fino al 50% nelle buste paga. In questo modo si impoverisce una parte di città. La nostra mobilitazione non si fermerà: procederemo con i contenziosi, chiederemo in tutte le sedi il riconoscimento dei diritti dei lavoratori”. “Stiamo già facendo tutte le valutazioni legali possibili, anche a livello regionale”

Tanti genitori ora ci chiedono perché le tariffe non sono scese, a fronte di un notevole risparmio per le casse del Comune. E poi ricordo che era stata promessa una rateizzazione del pagamento della retta. Insomma,  i lavoratori scontenti, le famiglie incerte”. 

Il 24 settembre, ha infine ribadito l’assessore Silvia Straneo, il servizio mensa partirà. Ma i sindacati sono sul piede di guerra e lo sciopero è una ipotesi sul tavolo.

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