SULLA DECADENZA PER LE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E TEMPORANEE

A PARTIRE DAL 6 LUGLIO 2014 CGIL CISL UIL CHIEDONO UN PIANO URGENTE PER LA GESTIONE DELLE PRATICHE AL FINE DI EVITARE LA PERDITA DI UN DIRITTO PER DECORRENZA DEI TEMPI

 

Su richiesta delle Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL del Piemonte si è tenuto oggi, 11 giugno 2014, presso la sede dell’INPS Regionale un incontro urgente sul tema della decadenza per le prestazioni pensionistiche e temporanee con l’obiettivo di garantire la liquidazione delle prestazioni a rischio decadenza.

In quella sede abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni per l’imminenza della data del 6 luglio 2014, a partire dalla quale si attiva la decadenza per le prestazioni liquidate dal 6 luglio 2011 ed abbiamo richiesto di mettere in campo tutte le risorse necessarie per garantire la definizione delle pratiche pregresse ancora provvisorie che rischiano di far scattare i termini di decadenza triennale, oltre i quali non è più possibile richiedere una verifica o un aggiornamento nemmeno per via giudiziale. L’INPS ha convenuto sulla necessità di dare indicazione agli uffici di cominciare a trattare in via prioritaria ed entro giugno 2014 le pensioni liquidate nel luglio /agosto 2011 e che vanno a scadenza, ciò al fine di operare le verifiche prima della scadenza dei termini e quindi l’entrata in vigore della decadenza.

Tuttavia l’INPS non è stato in grado di fornire dati dettagliati in merito ai numeri complessivi e relativi alle diverse tipologie. Per questo l’attenzione deve restare alta.

Abbiamo chiesto quindi all’INPS Regionale di mettere in campo tutti gli strumenti necessari a gestire il problema con un piano organizzativo conseguente. Bisogna inoltre evitare che i termini scadano a causa di fattori che non dipendono dai richiedenti, ovvero giacenze, lentezze o inefficienze in capo all’Istituto e operare, attraverso procedure che devono essere consolidate internamente all’INPS, per evitare questo problema, ovvero per impedire la decadenza.

 

Le OOSS hanno sollevato inoltre il problema relativo alle numerose pratiche ferme per aggiornamento dei coefficienti relativi a indennità di mobilità, a causa del blocco dei coefficienti a partire dal 2009 e solo recentemente riformulati. Su questo tema l’INPS ha assunto l’impegno di aggiornare i coefficienti recentemente riformulati grazie anche al rilascio di una procedura in questi giorni che consente a tutti gli operatori INPS di aggiornare da subito questa tipologia di pratiche pensionistiche.

E’ un fatto positivo, sebbene occorra conoscere i numeri delle pratiche in oggetto  per poter valutare l’adeguatezza delle strategie messe in campo.

La stessa attenzione inoltre va mesa sul completamento di tutte le altre pratiche relative ad esempio maternità o malattia.

 

Abbiamo chiesto e ottenuto da parte dell’INPS regionale la massima disponibilità, sul territorio e in tutte le sedi, ad affrontare tutte le problematiche e in particolare quelle più complesse anche nel rapporto con i Patronati, con i quali è utile lavorare in sinergia.

 

CGIL CISL UIL hanno poi sottolineato come il tema del ruolo dell’Ente, delle risorse a disposizione, umane ed economiche, sia intimamente legato al raggiungimento di questi e altri importanti obiettivi, per rilanciare il ruolo pubblico dell’Istituto.

CGIL CISL UIL hanno inoltre sollecitato il Ministero competente e l’INPS Regionale a costituire il Comitato Regionale INPS e a rafforzarne il ruolo, come elemento di stimolo e verifica da parte delle parti sociali sul funzionamento dell’INPS stesso.

CGIL      – CISL – UIL  PIEMONTE                                                                                  

Torino, 11 giugno 2014

Commenti chiusi