MERCATONE UNO DI SERRAVALLE : UNO SPIRAGLIO DI SPERANZA PER I LAVORATORI

Potrebbero riaprire a ottobre 10 dei 28 punti vendita della Mercatone Uno “sospesi” a tempo indeterminato dal 15 giugno. Lo hanno reso noto i commissari aziendali nominati dal governo per fare fronte alla grave crisi del gruppo commerciale che gestiva una settantina di negozi sparsi in tutta Italia, con oltre 3 mila dipendenti

Potrebbero riaprire a ottobre 10 dei 28 punti vendita della Mercatone Uno “sospesi” a tempo indeterminato dal 15 giugno.

 Lo hanno reso noto i commissari aziendali nominati dal governo per fare fronte alla grave crisi del gruppo commerciale che gestiva una settantina di negozi sparsi in tutta Italia, con oltre 3 mila dipendenti.

I 28 punti vendita che oggi sono chiusi erano stati scelti in base all’andamento delle vendite: a fare le spese del taglio anche il negozio di Serravalle Scrivia, che dava lavoro a oltre 30 persone.

Secondo i commissari, 10 strutture potrebbero riaprire i battenti.

Non si sa però quali siano.

“La collaborazione tra il ministero dello Sviluppo economico, il ministero del Lavoro e i sindacati ha garantito ai 3.071 dipendenti della Mercatone Uno a tutt’oggi in cassa integrazione tutele e ammortizzatori sociali a rotazione”

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Sono 28 i punti vendita Mercatone Uno che dal 15 giugno sospenderanno le attività. Tra di essi, anche quello di Serravalle Scrivia, con più di 30 dipendenti.

La sospensione temporanea – si legge nella nota diffusa dall’azienda – avverrà con ricorso allo strumento della cassa integrazione straordinaria, come definito negli accordi presi in occasione dell’incontro tenutosi l’11 maggio al ministero”.

I commissari ostentano ottimismo sulla possibile riapertura, nei prossimi mesi, dei 28 punti vendita che per il momento chiudono i battentii: “Riguarderà un elevato numero di negozi, in coerenza con il piano di rilancio del gruppo”.
I commissari sono fiduciosi di poter ripartire in tempi brevi, “grazie al prezioso impegno di tutte le parti coinvolte e utilizzando tutti gli strumenti straordinari che prevede la procedura, fra cui il ricorso alla garanzia dello Stato che consentirà nuovamente l’accesso ai finanziamenti bancari”.Il prossimo 30 giugno, intanto, scadrà il bando di gara per l’invito a manifestare interesse per la cessione dell’azienda “che al momento ha già visto ricevere diverse adesioni”, spiega la nota dell’azienda.

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