INAUGURAZIONE NUOVO SITO DELLA CAMERA DEL LAVORO DI ALESSANDRIA – COMUNICATO DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE

Capitolo 1
GLI INIZI (1901-1903)

In un pomeriggio d’inverno del 1901 (era il giorno 20 gennaio), presso il Salone della Leva in Piazza S. Martino veniva solennemente costituita la Camera del Lavoro di Alessandria, nel corso di un’adunanza a cui aveva preso parte un “grandissimo numero di operai”.
Tale fatto, sintomatico della volontà di cambiamento che attraversava il proletariato locale all’alba del nuovo secolo, ben si collocava in un contesto di rapide trasformazioni sociali ed economiche riguardanti l’Italia in generale e quella del nord in particolare, tra Otto e Novecento. Con l’avvio del processo di industrializzazione del Paese si era venuta man mano formando una nuova classe di lavoratori salariati, la quale non aveva tardato a dar vita ad organizzazioni di categoria, con compiti e funzioni progressivamente crescenti.
La prima forma di associazionismo operaio, diffusasi soprattutto in Piemonte, Lombardia e Toscana nella seconda metà del XIX secolo, era stata la società di mutuo soccorso. Finanziata dai soci tramite il pagamento di una quota fissa annua, serviva a fornire a operai e artigiani assistenza in caso di invalidità, disoccupazione o cessazione dal lavoro.
Spesso queste società operavano con fini educativi (istruzione, alfabetizzazione) e igienico sanitari (dispensari farmaceutici), sostenendo anche sul piano economico le famiglie di soci malati o richiamati alle armi.

Questa è la prima pagina del libro di Giordano Pompilio “La Camera del Lavoro di Alessandria” dalle origini alla prima guerra mondiale. Edita da ISRAL per la collana di storia contemporanea nel 2003 come atto finale delle celebrazioni per il centenario della nostra fondazione.
Nell’anno delle nostre 120 primavere abbiamo pensato che fosse il momento di dare una rinfrescata allo strumento che forse meglio identifica l’era geologica della comunicazione nella quale viviamo, il sito internet. Nel presentarvelo oggi 23 aprile 2021, augurandoci che venga apprezzato per la grafica e per la semplicità con cui lo abbiamo pensato, ci piace riproporvi queste poche righe che raccontano molto del nostro passato, della nostra storia a cui sentiamo di appartenere anche oggi, radici forti e idee chiare per il futuro.

Partendo dalle nostre radici non potevamo che inaugurare il nuovo sito alla vigilia del 25 aprile, la liberazione dal nazifascismo, la lotta partigiana e l’alba della nostra democrazia e della nostra splendida costituzione.
In questo secondo 25 aprile in regime di pandemia vogliamo augurare a tutte e tutti di poter fare il prossimo anno una grande festa della Liberazione e di aver definitivamente debellato questo virus che tanti lutti sta ancora riservandoci e dedichiamo questo spazio di informazione rinnovato alle compagne, ai compagni che ci hanno lasciato in questi mesi e a due care amiche che certamente hanno legato la loro storia a questa data: Carla Nespolo, prima donna a dirigere l’ANPI nazionale, e Lidia Menapace, classe 1924 nome di battaglia “Bruna” che ci ha insegnato che senza le donne e la loro capacità di mettere al sicuro gli uomini, dopo l’otto settembre non ci sarebbe stata la resistenza.

Lidia e Carla hanno fatto politica per tutta la vita combattendo le discriminazioni di ogni genere e rivendicando i diritti costituzionali spesso in direzione ostinata e contraria.

Ci mancano.

Alessandria 23-04-2021
La Segreteria della Camera del Lavoro